Perchè i bei libri sono come una tazza di cioccolata calda,

inebrianti ed avvolgenti ….

giovedì 27 aprile 2017

HARRY POTTER ALL'ITALIANA

HARRY POTTER ALL'ITALIANA

Sam, appena quindicenne, ha già alle spalle un passato difficile fatto solo di famiglie adottive che non l’hanno voluto, e vagabondaggi in totale solitudine nella squallida periferia milanese.
Questo, fino alla sera in cui la vicina di casa Melania lo salva dall'agguato di due maghi sconosciuti intenzionati a ucciderlo, rivelandogli la sua vera identità...


Il Marchio del Serpente, primo romanzo di Alberto Chieppi, incarna benissimo la differenza esistente tra ispirazione e plagio palese.
Infatti, se da un lato la trama del libro ricorda la serie di Harry Potter (per la presenza di scuole in cui si insegnano le arti magiche o la divisione dei personaggi in gruppi di tre), dall'altro se ne discosta completamente, dando vita a una storia originale, curata nei minimi dettagli.
I protagonisti principali, così come i secondari, sono ben caratterizzati, un ottimo lavoro è stato fatto anche con le descrizioni di luoghi e ambienti, mai troppo prolisse.  
Soprattutto, può essere difficile per un autore alle prime armi sviluppare bene diverse linee narrative parallele, senza confondere o perdere l’attenzione del lettore, invece Chieppi ci riesce, e il risultato è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, senza alcun intoppo.  
Vista l’età dei protagonisti, si tratta di una libro molto adatto per un pubblico adolescente, ma che può soddisfare tranquillamente anche le esigenze di un lettore più maturo, amante del Fantasy Classico, alla ricerca di una lettura in grado di coniugare brevità, linearità e spessore. 
Ely

domenica 1 gennaio 2017

BUON ANNO!!

La vostra Cioccolataia preferita vi augura un 2017 ricco di salute, serenità e ottime letture!! 
Sperando che prima o poi mi passi l'influenza:P 
Ely

martedì 20 dicembre 2016

BUGIARDO PER AMORE

Ed eccomi di nuovo tra voi, dopo un'assenza molto prolungata a causa dei miei nuovi impegni universitari.
Ma bando alle ciance, e torniamo subito a parlare di bei libri!


BUGIARDO PER AMORE

Il matrimonio di Ginevra e Mirko è finalmente completo: hanno una bella casa, un buon lavoro e presto avranno anche un figlio. Ma Mirko rivela d’essere violento, cinico e infedele, e cerca perfino di sbarazzarsi del piccolino. A complicare le cose, dalla Spagna arriva l'affascinante visconte Estefan, innamorato da sempre di Ginevra e che, per proteggerla, si finge interessato alla sua migliore amica. Ma le bugie, si sa, hanno vita breve. E questa sarà soltanto la prima di una serie di verità taciute che ingarbuglieranno le cose...  

Se avete seguito Cioccolata di parole sin qui, dovreste sapere che non amo i Romance "classici", per intenderci quelli focalizzati su una grande storia d'amore. 
Non ho nulla contro il genere in sè, ma spesso le trame mi paiono banali, stereotipate, e le protagoniste molto vuote.
invece Federica Leva, sin dalle prime pagine del suo Bugiardo per amore, è riuscita a stupirmi positivamente anche stavolta, con uno stile sempre al meglio, una trama che tocca anche argomenti molto delicati, e una protagonista capace di fare il suo mestiere. 
Per motivi di tempo non sono ancora riuscita a continuare la lettura, ma fidatevi quando vi dico che tra decine e decine di estratti di questo genere, il suo è stato uno dei pochissimi, se non l'unico, a farmi venire davvero  voglia di proseguire la lettura. 
Ely

domenica 14 agosto 2016

IL PRINCIPE DELLE TENEBRE AKA "NON SEMPRE L'UMORISMO PAGA"

IL PRINCIPE DELLE TENEBRE AKA "NON SEMPRE L'UMORISMO PAGA"

Jalan Kendeth, giovane principe di Marca Rossa, si nasconde da sempre dietro al suo titolo nobiliare, per non far capire agli altri quanto, in realtà, sia solo un donnaiolo codardo, irresponsabile e vanesio.
L'ennesima imprudenza però, lo metterà in una situazione terribile, da cui non sarà tanto facile scappare...

Mark Lawrence ha esordito in patria, gli States, nel lontano 2011 con il primo volume della Broken Empire Trilogy, successivamente completata nel 2013, poi tradotta in italiano da Newton Compton col titolo La Trilogia dei fulmini.
Da un autore con alle spalle una certa esperienza, ci si aspetterebbe un lavoro di buona qualità, invece Il principe delle tenebre, romanzo d'apertura di una nuova saga, delude molto.
A differenza di altri romanzieri sempre alla ricerca dell'originalità, Lawrence si limita a mescolare azione, leggende nordiche conosciute, sarcasmo, e horror alla Residenti Evil, in un romanzo nel complesso carino, ma nulla più.
La trama (narrata in prima persona da Jalan) alterna alti e bassi; per cui a momenti davvero appassionanti, ne seguono altri piatti ai limiti della noia.
Anche l'eccessivo utilizzo del sarcasmo non contribuisce certo alla buona riuscita del lavoro. 
Se una battuta ogni tanto può alleggerire la tensione, cercare il lato comico della situazione anche quando si sta scappando al buio da un morto vivente, non ha molto senso, oltre a rovinare del tutto l'atmosfera.
Infine, non si può non menzionare il titolo inadatto scelto da Newton Compton, quando l'originale Prince of fools risulta decisamente più azzeccato e coerente. 
Rimanendo in tema di "scelte inadatte", si potrebbe discutere sul buon senso dimostrato da alcuni autori nelle loro dichiarazion sul libro, in cui l'hanno paragonato addirittura alle opere di George Martin, che invece sono su ben altro livello per quanto riguada originalità e spessore. 
Queste dichiarazioni sono (purtroppo) state riprese fedelmente da Newton Compton a scopo pubblicitario, col risultato di creare aspettative totalmente sbagliate.
Il principe delle tenebre, può essere una valida lettura per un neofita del Fantasy, o per chi ha voglia di rilassarsi sottol'ombrellone, ma se si sta cercando un novello George Martin... bisogna cercare altrove.
Ely

martedì 9 agosto 2016

RANMA 1/2 E IL NONSENSE INTELLIGENTE


RANMA ½ E IL NONSENSE INTELLIGENTE

Ranma Salome, sedicenne giapponese, ha un grande sogno: diventare un esperto a tutto tondo di arti marziali.
Per questo segue il padre Genma in Cina, alla ricerca di nuovi stimoli e metodi di allenamento.
Il loro vagabondare li porta fino alle sorgenti di Jusen, all’apparenza un campo di addestramento come tanti, in realtà un luogo su cui aleggia un’oscura maledizione… e Ranma si ritrova trasformato in donna!!

Chiunque abbia un interesse, anche blando, per l’animazione giapponese, prima o poi ha sentito parlare dell'anime Ranma1/2 .
Tratto dall’omonimo manga di Rumiko Takahashi, prodotto nel 1989 dalla Kitty Films (già famosa per Mason Ikkoku-Cara dolce Kyoko)oggi viene unanimemente considerato un capolavoro dagli amanti del genere.
Grande merito di questa serie infatti, è stato quello di aver segnato un punto di rottura molto forte, con la tradizione animata di quel periodo e precedente.
Infatti, se in tantissimi lavori anni ottanta si può facilmente riscontrare una vena “pedagogica”, perchè  i protagonisti con le loro azioni insegnano valori come amicizia, coraggio e lealtà, in Ranma 1/2, questo non succede.
I personaggi, pur non essendo malvagi, sono spesso strampalati, sopra le righe ai limiti del paradosso, quindi non proprio modelli da imitare.
Anche le tematiche come il linguaggio cambiano molto; sono presenti scene di nudo più o meno integrale, combattimenti, assieme ad un modo di parlare decisamente colorito, visto che espressioni come "Scema", "Stupido", "Demente" sono all'ordine del giorno.
Tutti questi presupposti potrebbero lasciare un po' perplessi... se non fossero stati rielaborati in chiave totalmente comica, creando una vera e propria macchina da risata.
Ci si picchia ma nessuno si fa mai davvero male, si litiga in continuazione però in fondo ci si vuole bene. 
Le dinamiche del rapporto tra Ranma e Akane ricordano da vicino quelle tra due veri adolescenti: forti ma fragili, sensibili eppure restii ad ammettere una debolezza. 
La storia parte da uno spunto del tutto inverosimile (un ragazzo che si trasforma in ragazza) e continua sulla stessa riga, alternando combattimenti a situazioni nonsense e gag spassosissime, in un mix esplosivo capace di tenere letteralmente incollato alla tv lo spettatore.
La genialità di Ranma 1/2 sta proprio nel riuscire a sorprendere sempre, mischiando generi diversi: dall'azione alla commedia, passando per lo Shojo tradizionale, con un forte tocco Fantasy. 
Questa varietà fa sì che una persona qualsiasi guardandolo possa trovare esattamente ciò che sta cercando; sia divertimento, romanticismo o un pizzico di magia.
Naturalmente, resta una storia creata a fine anni ottanta, quindi il disegno e le animazioni sono molto meno "d'impatto" rispetto a quelle moderne, ma a parte questo dettaglio rimane un lavoro che ha fatto epoca, amato come pochi altri e in grado di trasmettere emozioni anche alla millesima visione. 
Ely









domenica 31 luglio 2016

COME SOPRAVVIVERE AI COMPITI DI MATEMATICA

COME SOPRAVVIVERE AI COMPITI DI MATEMATICA

Quanti di noi hanno detestato la matematica da studenti? 
Quanti, hanno riscoperto lo stesso odio da adulti, dovendo assistere figli/nipotini/cuginetti nei compiti? 
Che cos’è la linea dei numeri? Come spiegare le sottrazioni? Cosa significa “Contare i quadrati per calcolare l’area”?
Ci vorrebbe un libro capace di dare tutte le risposte…

La matematica, si sa, può essere uno scoglio difficile durante gli anni scolastici, e una volta cresciuti le cose si complicano ulteriormente, se ci si trova a dover spiegare a bambini piccoli concetti studiati vent’anni prima, con sistemi del tutto diversi.
Matematica per mamme e papà di Rob Eastway e Mike Askew nasce proprio con lo scopo di aiutare i genitori a familiarizzare con metodi di studio differenti, fornendo anche le basi per un ripasso dei fondamenti della materia. 
In questo volume vengono affrontato in modo semplice e chiaro molti degli argomenti toccati dai bambini tra le elementari e le medie. 
Se in apparenza può sembrare una lettura poco piacevole, lo stile incisivo, gli esempi concreti e le spiegazioni precise punto per punto, aiutano ad arrivare alla fine con facilità, dando anche un senso di maggiore chiarezza. 
Comunque, al di là delle nozioni tecniche, gli autori tengono molto a sottolineare l’importanza del giusto atteggiamento; lamentarsi di non essere capaci o sostenere che siano nozioni inutili non aiuta il bambino ad applicarsi con serenità, senza contare che molte professioni di alto livello (programmatore, architetto) richiedono una buona padronanza della matematica. 
Affrontarla con serenità, cercando di rendere il tutto piacevole e divertente, ecco il segreto per sconfiggere il "mostro" e scoprire che, in fondo, non era nemmeno così spaventoso. 
Ely

sabato 30 luglio 2016

SULLE NOTE DELL'AMORE...



SULLE NOTE DELL'AMORE


Patrick ha sempre creduto nei suoi sogni. 
Tanto, da lasciare l’Italia appena diciannovenne per trasferirsi negli Stati Uniti seguendo il suo primo grande amore, con la speranza di diventare un compositore affermato.
Purtroppo però, sogni e realtà non sempre coincidono…


I romanzi di Federica Leva hanno indubbiamente un grande pregio: l’essere spiazzanti.
Iniziando Animato con fuoco si potrebbe pensare di avere tra le mani un Romance leggero come ce ne sono tanti… niente di più sbagliato. 
Con uno stile raffinato, quasi etereo, unito a un approccio che va dritto al sodo (evitando di dilungarsi in dettagli inutili), Federica costruisce un intreccio solido, particolare, descrivendo molto bene emozioni, azioni e sentimenti dei protagonisti. 
Chiunque abbia studiato musica non potrà non rivedersi in Patrick; nel suo amore per lo strumento, nelle sue paure, nei suoi sacrifici… perché chi ha tentato questa carriera sa cosa vuol dire dover vivere tra aule di Conservatorio e sessioni di esercizi. 
Animato con fuoco però non è solo un inno all’amore per la musica classica, ma anche all’amicizia e alla fiducia reciproca espresso chiaramente dal rapporto tra Patrick e Jessie, pieno di zone d’ombra, ma allo stesso tempo saldo e incrollabile nel tempo. 
Se già in Echi delle terre sommerse nulla era stato lasciato al caso, qui ci troviamo di fronte a un romanzo pianificato e scritto con grandissima cura. 
Volendo gli si potrebbe trovare un unico difetto: alcune situazioni vengono lasciate un po’ in disparte per dare il massimo risalto ad altre, ma si tratta di un’imperfezione trascurabile, in un lavoro praticamente perfetto. 
Avvincente, commovente, profondo, da dieci e lode!!
Ely