Perchè i bei libri sono come una tazza di cioccolata calda,

inebrianti ed avvolgenti ….

venerdì 21 novembre 2014

PROMISE, MOLTO LONTANO INCREDIBILMENTE VICINO...


PROMISE, MOLTO LONTANO INCREDIBILMENTE VICINO 


Nella colonizzazione di Promise è andato tutto  nel modo sbagliato.
Giunti sul posto i coloni terrestri non sono stati in grado di far funzionare le apparecchiature che avevano portato con loro, precipitando il nuovo pianeta in un'era pre- tecnologica di tristezza e povertà.
Ma adesso, dopo anni di silenzio, un'astronave giunta dalla Terra potrebbe rappresentare una svolta...

Primo capitolo di una saga composta per ora da tre volumi, Siamo la promessa è  un romanzo davvero bello.
L'inizio abbastanza lento è la parte più difficile da leggere, dopo poche pagine però la storia decolla nel modo migliore, trasportando. il lettore in un mondo lontano anni luce, ma in fondo non così distante dal nostro.
Federico Negri è stato bravissimo, sia nel riuscire a tenere alta l'attenzione spaziando tra generi diversi (dalla fantascienza al giallo passando per il romance), sia nel creare un cast di personaggi azzeccati e convincenti.
Risulta molto facile immedesimarsi in Haria, la protagonista, le sue incertezze, ben strutturate e coerenti, ne fanno un'anti eroina credibile e non  la macchietta stereotipata e nevrotica che si ritrova in altri lavori.
Gli unici difetti di questo libro sono rappresentati da un linguaggio purtroppo non sempre adatto al contesto (sono presenti troppe espressioni gergali) e dalla scelta di interrompere la narrazione in un punto forse poco adatto.
Nulla di tutto questo comunque pregiudica una lettura davvero appassionante e piacevole.
Complimenti a Federico dunque, e tantissimi auguri per la sua carriera!! 

Ely








martedì 4 novembre 2014

EMOZIONI E PASSIONE CON "ETERNAL FLAME "


EMOZIONI E PASSIONE CON "ETERNAL FLAME "


Elettra, una ragazza rimasta orfana, ha poche speranze di riuscire a vendicarsi dei mostri che hanno distrutto la sua famiglia e la sua serenità.
Tuttavia, un salvataggio in un vicolo a tarda sera, forse potrà cambiare le sorti di quest'impresa disperata...

Alla sua prima prova nel mondo Paranormal Romance Martina Salice non delude le aspettative.
Eternal Flame infatti è un romanzo dalla struttura robusta, con il giusto mix tra passione e avventura.
La trama, intrigante sin dall'inizio, spazia attraverso generi diversi (dal paranormal al giallo) e può contare su un cast di personaggi ben caratterizzati e interessanti.
Con uno stile fluido e un vocabolario semplice, anche se forse un po' povero, l'autrice riesce a creare immagini estremamente vivide, alternando momenti di grande tensione ad altri di passione ardente.
Le scene d'amore, gestite con realismo e buon gusto, sono proprio uno dei punti di forza del libro, perché riescono a integrarsi al meglio nella trama arricchendola, senza mai dare l'impressione di essere un riempitivo fine a se stesso.
Particolarmente apprezzabile poi è la padronanza delle coniugazioni verbali, un pregio non comune in un periodo in cui espressioni come "che io potrei" sono tristemente all'ordine del giorno.
Purtroppo però anche Eternal Flame non è immune da qualche difetto.
Anzitutto la tendenza a ribadire troppe volte idee e concetti che dopo poche pagine possono essere dati per scontati.
In secondo luogo, avendo scelto di puntare i riflettori sui personaggi principali, a volte non sono ben chiare le motivazioni che spingono i co-protagonisti a comportasi in un determinato modo.
Nonostante queste imperfezioni, Eternal flame rimane un  ottimo lavoro d'esordio, una lettura imperdibile se amate i brividi di passione e le emozioni forti.

Ely


venerdì 31 ottobre 2014

INTRIGHI E MISTERI IN CALIFORNIA


INTRIGHI E MISTERI IN CALIFORNIA 


Il  Castello Terrill, un'antica magione vicino a Hollywood, è pieno di enigmi.
Ci sono davvero i fantasmi? Perché al suo interno si viene sempre colti da un'inspiegabile sensazione di panico e angoscia?

Il castello del terrore è il primo titolo di una fortunata serie di gialli per ragazzi pubblicata in Italia da Mondadori, una trentina d'anni fa.
Protagonisti assoluti del romanzo (e di tutti i  successivi) sono tre adolescenti: Jupiter Jones, Bob Andrews e Pete Cranshaw, titolari di una neonata agenzia investigativa, che armati delle loro conoscenze e spirito deduttivo si inoltreranno in questo rompicapo.
Nonostante qualche errore di traduzione la lettura è scorrevole e appassionante.
Lo stile fluido, semplice, permette di delineare con poche pennellate date ad arte luoghi e ambienti, cosi come i tre protagonisti in cui è facile ravvisare figure mitiche del giallo classico: da Hercule Poirot a Sherlock Holmes e l'indispensabile Dr Watson.
La storia, ambientata in una fittizia cittadina della California anni 70, si sviluppa poco per volta, incastrando ogni ingranaggio col successivo, fino al finale, non sbalorditivo ma comunque gradevole.
Tuttavia quello che colpisce in questo lavoro non è tanto la trama in se, quanto la bravura dell'autore nel rendere appieno la voglia di  spensieratezza e avventura, tipiche di quel periodo.
Leggendo infatti si ha uno spaccato realistico, quasi commovente, di un mondo ormai del tutto estinto, dove non esistevano pc, tablet, o smartphone e in cui l'unico modo per non soccombere alla noia dei lunghi pomeriggi estivi era inventarsi passatempi e avventure, col poco che c'era a disposizione.
Un ottimo giallo per ragazzi dunque, ma una lettura adattissima anche per adulti che vogliono rivivere un po' della loro adolescenza tra amici, biciclette e telefono... sempre occupato!

Ely

mercoledì 15 ottobre 2014

DI VAMPIRI E SOAP OPERA ...



DI VAMPIRI E SOAP OPERA

La vita di Emily è un incubo; al dolore per un matrimonio pieno di abusi e violenze, si unisce la paura costante di essere attaccata dagli Heku, creature sanguinarie simili a vampiri.
Non sa che la chiave per uscire da questa prigione è più vicina di quanto non pensi...


T. M. Nielsen, prolifica autrice di origine statunitense inaugura con Heku la “Serie Heku“ che a oggi conta ben nove volumi, più diversi Spin Off.
Se lo spunto iniziale forse non brilla per originalità (la storia d'amore tra un!umana ed un immortale è stata sviscerata in tutte le salse possibili ed immaginabili), alcuni elementi fanno davvero la differenza.
In primo luogo uno stile fresco, pulito e conciso senza mai  essere banale o terra terra, che nonostante una traduzione veramente orrenda riesce a conservare intatti i suoi pregi.
Secondariamente la trama sviluppata con intelligenza; Emily e le sue avventure vengono presentate poco per volta, i colpi di scena inseriti con ritmo costante (uno ala fine di ogni capitolo), mantengono viva l'attenzione senza stancare o confondere il lettore.
Il punto di forza di questo lavoro però sono le caratterizzazioni dei personaggi; le fobie e le paure di Emily, il senso di colpa e l'odio verso sé stessa sono tipiche di donne che hanno alle spalle una storia di soprusi, così come la rigidità e l'ossessione per la disciplina di Chevalier caratterizzano quei microcosmi in cui non c'è libertà di scelta, e a comandare è il più forte.
La Nielsen infatti pur addolcendone un po' i tratti recupera molto di quella che è la visione classica del vampiro  ovvero un essere brutale, spesso in balia dei propri istinti, riuscendo in questo modo a discostarsi da decine di Paranormal Romance più o meno cloni di Twilight. 
Queste caratteristiche, oltre alla lunghezza abbastanza contenuta fanno di Heku  un lavoro particolare ed appassionante, quasi alla stregua di una soap opera.
Tuttavia è importante notare come l'autrice, al di là del contesto e di un target di riferimento molto giovane, attraverso Emily voglia trasmettere un messaggio su come  sia possibile  uscire da una gabbia mentale di solitudine ed autodistruzione, attraverso l'amore e l'affetto di persone care.

Ely



domenica 14 settembre 2014

CHI BEN COMINCIA ....




CHI BEN COMINCIA ….

Anne è una ragazza giovane, con alle spalle un passato difficile, ma l'incontro con Chris le spalanca le porte di una realtà e di un futuro, di cui non avrebbe mai sospettato l'esistenza…

Manuela Dicati, perugina classe 1979, fa il suo ingresso nel mondo del Self Publishing con il primo capitolo della saga de I custodi della notte .
Nonostante la trama non sia molto originale, uno stile discreto, uno sviluppo solido e un buon vocabolario, fanno di questo romanzo una lettura piacevole e appassionante.
Certo non manca qualche pecca dovuta alla poca esperienza ma la Dicati riesce a trovare da subito il giusto ritmo ed equilibrio tra scene di azione e momenti di passione evitando sia di far annegare il lettore nell'infodump annoiandolo a morte, sia di rimandare troppo  una spiegazione chiara degli avvenimenti, nel tentativo di creare suspence.
Dunque una sufficienza piena per questo lavoro, e tantissimi auguri per una carriera lunga e ricca di soddisfazioni a Manuela.

Ely  

MEMORIES OF A FIASCO...



MEMORIES OF A FIASCO

La vita di Melanie, diciassettenne dell'alta borghesia newyorkese cambia quando conosce Jake, un ragazzo molto attraente ma fin troppo misterioso …

Elvy S.al suo debutto nel mondo Paranormal Romance, colleziona con Memories un grosso buco nell'acqua.
Lo stile e il vocabolario nel complesso non sono malvagi, così come la caratterizzazione dei personaggi e le idee di base, il problema sta nel fatto che è totalmente assente una gestione della trama degna di questo nome.
Gli avvenimenti si susseguono senza un ordine logico e sono frequentissime le ripetizioni di idee e concetti già affrontati in precedenza.
Peggio ancora; l'autrice adotta la tattica di rimandare all'infinito una spiegazione chiara dei fatti che aiuterebbe molto una migliore comprensione della storia.
E, se in mano ad autori di maggiore capacità questo espediente si rivela utilissimo per creare un senso di attesa e tenere il lettore incollato alle pagine, in questo caso serve solo a generare un ulteriore senso di frustrazione e noia, che spingono ad abbandonare la lettura senza troppi rimpianti.
Davvero una brutta insufficienza per un lavoro che, se sviluppato con un po' più di attenzione, avrebbe potuto rivelarsi una piacevole sorpresa.



Ely

lunedì 30 giugno 2014

ANGELICA, E L'ARTE DEL ROMANZO BEN FATTO



Prima di iniziare la recensione vera e propria apro una piccola parentesi: Come ho detto all'inizio, questo blog vuole essere uno spazio riservato soprattutto agli esordienti italiani, principalmente nell'ambito del Fantasy.
Tuttavia, ho deciso che di tanto in tanto recensirò romanzi di altro genere o di autori già noti, che comunque sono meritevoli di essere letti e conosciuti, vuoi perché ben scritti, vuoi perché sono stati in grado di donarmi nuove idee e sensazioni.
Buona lettura
Ely


ANGELICA, E L'ARTE DEL ROMANZO BEN FATTO


Riprendendo appieno gli elementi tipici del FeuIlletton del secolo scorso (grandi passioni, intrighi, delitti), i coniugi francesi Anne e Serge Golon hanno creato a metà degli anni cinquanta il personaggio di Angelica, protagonista di ben 13 romanzi di cui Angelica la marchesa degli angeli è il primo capitolo.
Nobiluccia di provincia dai lunghi capelli biondi e dagli occhi verdi, Angelica non brilla forse per educazione e buone maniere, ma il suo carattere schietto, la sua intelligenza e la lingua pronta ne fanno un personaggio a cui è impossibile non affezionarsi.
La trama, così come l'ambientazione, appaiono da  subito ben fatte e curate nei minimi dettagli, ma il vero punto di forza di questo lavoro sono i dialoghi; sempre vivaci e scorrevoli senza mai essere privi di spessore.
Tutti i personaggi sia quelli principali che i numerosi comprimari sono ben caratterizzati e hanno un posto e una funzione precisa all'interno della storia.
Anche se Angelica la marchesa degli angeli è un romanzo indirizzato ad un pubblico femminile, la bravura dei coniugi Golon nel mescolare i diversi elementi senza mai eccedere troppo nel romantico o nel gotico, ne fa un libro godibilissimo per tutti.
Sono infatti  completamente  assenti quelle stereotipizzazioni assurde, banali e stupide che rendono la lettura di questo genere insopportabile, a chi è convinto che anche un romanzo rosa, per quanto scorrevole e romantico, debba avere un minimo di struttura, raffinatezza e credibilità.
Dieci e lode dunque ad una serie che sin dal suo esordio, regala grandi soddisfazioni. 

Ely





martedì 3 giugno 2014

i NON MORTI STANNO ARRIVANDO...




 I NON MORTI STANNO ARRIVANDO...

Come  impedire un'invasione di non morti? 
È questa la domanda che si pone Vahel Dahur ex reduce di guerra, oggi stimato sciamano, forse un po' troppo intraprendente e curioso per il suo ruolo...

Dopo il suo esordio con Il fantasma di Idalca, Vlad Sandrini, autore di origini meneghine, torna alla ribalta con un nuovo lavoro edito da La Ponga edizioni: Laenur.
In cento pagine Vlad riesce a costruire una storia precisa come un orologio svizzero, dove ogni ingranaggio si incastra senza fatica con quello precedente e in cui si mescolano generi diversi; dal post apocalittico al giallo classico.
I personaggi sono accattivanti e ben riusciti, lo stile curato e scorrevole dall'inizio fino al finale, particolare e inaspettato.
Un tocco di originalità è dato dalla reinterpretazione in chiave ironica dell'antagonista che si distacca dal solito cliché di mago "infallibile e onnipresente" per acquisire caratteristiche più umane e credibili, compreso l'essere soggetto a qualche piccola svista.
Un ottimo lavoro dunque per un autore che speriamo sia solo agli inizi di una lunga e brillante carriera.

Ely 

domenica 1 giugno 2014

BENVENUTI ALL'ACCADEMIA DI ANJUR, TRA INTRIGHI E MAGIA ...




BENVENUTI ALL'ACCADEMIA DI ANJUR TRA INTRIGHI E MAGIA...

Shani è convinta di non doversi aspettare nulla di emozionante o speciale dalla propria vita in un sonnacchioso paesino di campagna, ma forse un colpo di vento, o un talento nascosto, potrebbero spalancarle porte che nemmeno si immagina...

Riprendendo alcuni topos tipici del Fantasy classico (un'eroina che non sa di essere tale, un potere misterioso da conoscere e sviluppare), Federica Petroni riesce a dare vita a un romanzo particolare e avvincente.
Nonostante la poca esperienza il talento c'è e si nota sin dalle prime pagine; la storia decolla nel giro di pochissimo, i personaggi,come le descrizioni, sono ben caratterizzati e coerenti.
L'aggiunta di un tocco Steampunk rappresenta la ciliegina sulla torta di un'ambientazione accattivante in cui è facile immedesimarsi.
Shani è lontana anni luce dalle protagoniste insicure, piagnucolose e nevrotiche che rendono illeggibili tanti libri rivolti a un pubblico giovane.
È una donna forte, in senso letterale e figurato, che non tarderà a dare filo da torcere ai nemici che incontrerà lungo il suo cammino.
Le uniche pecche di questo lavoro sono un paio di coincidenze decisamente troppo fortuite, e un ritmo narrativo non sempre ben gestito.
Se la prima metà del romanzo è praticamente ineccepibile con un crescendo narrativo lento ma costante, nella seconda la storia inizia a muoversi troppo velocemente, rendendo difficile al lettore fare quei collegamenti logici che permettono di capire al meglio le dinamiche di fondo che determinano le azioni dei protagonisti.
Anche il lato romance, all'inizio molto promettente, verso il finale viene un po' lasciato cadere, creando una sensazione di "amaro in bocca" per uno spunto che se sviluppato meglio, avrebbe potuto arricchire ulteriormente la trama.
Nonostante questi difetti 31 l'accademia di Anjur è un'ottima lettura, dunque congratulazioni a Federica e sono davvero curiosa di leggere il seguito!

Ely






              

sabato 31 maggio 2014

TANTA AZIONE PER DILETTA BRIZZI MA ...

 

TANTA AZIONE PER DILETTA BRIZZI, MA...

La ventitreenne Aurora non sa che la sua curiosità e la passione per l'esoterismo la porteranno a vivere un'avventura destinata a cambiare per sempre la sua vita...

L'eredità del serpenteè un racconto lungo di una giovane autrice toscana, Diletta Brizzi, dotata rispetto a molte sue colleghe, di una marcia in più.
Infatti, leggendo L'eredità del serpente non ci troviamo di fronte all'ennesima brutta copia di Shaodwhunters  o  Twilight, abbiamo invece una trama originale, abbastanza ben scritta, e dal ritmo serratissimo.
Il ritmo sincopato è certamente il punto di forza di questo lavoro, il susseguirsi molto rapido degli eventi crea un'atmosfera di suspense che tiene col fiato sospeso e spinge ad andare avanti per vedere cosa accadrà dopo.
Ironia della sorte, quello che è il maggior pregio del racconto finisce anche col rivelarsi il peggiore difetto; infatti dovendo accorpare tanti avvenimenti in poche pagine non rimane molto spazio per l'introspezione, di conseguenza i personaggi sono poco o per niente approfonditi.
La Brizzi si concentra prevalentemente sulla dimensione attiva del racconto, sulle azioni dei protagonisti, tralasciando di sviluppare la loro interiorità.
Questo si nota soprattutto in Aurora che sembra letteralmente “piovuta dal cielo“, come se prima dell'incontro con Azazel non ci fosse nulla della sua vita meritevole di essere raccontato o anche solo accennato, che possa aiutarci a capire meglio il suo carattere e la sua personalità. 
La location scelta per la storia (la città di Lucca) è molto suggestiva, tuttavia le descrizioni, a volte troppo scarne e terra terra, non riescano a cogliere e sfruttare appieno questa atmosfera.
Nonostante i difetti dovuti alla poca esperienza L'eredità del serpente merita di essere letto, vuoi per la sua originalità, vuoi perché non è facile, soprattutto agli inizi, sviluppare una storia breve, ma comunque ben gestita e coerente. 




Ely

giovedì 8 maggio 2014

AMICIZIA E CORAGGIO NE LA MIA AMICA EBREA


AMICIZIA E CORAGGIO NE LA MIA AMICA EBREA  

Vivere ogni giorno come fosse l'ultimo, non perdere la speranza e soprattutto ricordarsi che è tutta colpa degli ebrei. Sono questi i punti fermi di Josepha, fino a quando qualcuno non le farà cambiare idea...

La mia amica Ebrea, romanzo d'esordio di Rebecca Domino, è la storia di un'amicizia fuori dal comune tra Josepha, ragazzina di razza ariana alle soglie dell'adolescenza nella Germania Nazista del '43, e Rina, sua coetanea ebrea in fuga con la famiglia per evitare i campi di sterminio.
Nonostante si tratti di un'opera prima, e come tale presenti qualche imperfezione, La mia amica ebrea è un libro veramente bello e toccante. 
L'autrice, attraverso uno stile semplice ma non privo di poesia e belle similitudini, riesce a creare un contrasto nettissimo tra la relativa normalità della vita di Josepha (le uscite con le amiche, primi batticuori, i litigi con mamma e papà) e le aberrazioni a cui erano costretti i giudei a causa della persecuzioni razziali.
Sia Josepha che i personaggi di contorno sono ben caratterizzati e coerenti, in modo particolare l'atteggiamento di alcuni di loro, incapaci di pensare a una visione della realtà diversa da quella imposta da Hitler, rappresenta in modo chiaro i risultati devastanti che si possono ottenere con una propaganda martellante e ben gestita.
La mia amica ebrea affronta il tema della trasformazione di una ragazza in donna, ma mette anche chiaramente in evidenza l'importanza che nella nostra vita può avere il coraggio di alzarsi in piedi e dire NO ad alta voce, di essere diversi, specie quando qualcuno più debole sta subendo un torto atroce.
Congratulazioni a Rebecca dunque, e tantissimi auguri per la sua carriera di scrittrice, che con questo lavoro ha dimostrato  pienamente di meritare.



Ely


sabato 22 marzo 2014

UN POSTO AL SOLE PER BLACK SHADOW



                                           UN POSTO AL SOLE PER BLACK SHADOW


La vita di Alelk è praticamente perfetta; è un demone bello, potente e senza un'anima che gli permetta di provare rimorso o dolore per tutti i disastri che combina, ma non sa che qualcuno lassù ha deciso che la sua vita dovrà prendere una piega molto, molto diversa...

Patrizia e Angela sono due ragazze con la passione per il Fantasy che, sotto lo pseudonimo di Katherine Keller, sono riuscite col loro primo romanzo a quattro mani, Black Shadow in un'impresa non semplice ovvero: fare c'entro al primo colpo.
Black Shadow infatti, non ha nulla da invidiare a lavori YA più conosciuti e blasonati, come per esempio quelli di Cassandra Clare.
La storia pur contenendo elementi noti (angeli e demoni) riesce a combinarli in maniera originale e inaspettata, lo stile molto incisivo e pulito in alcuni punti diventa quasi cinematografico, tenendo il lettore letteralmente inchiodato alle pagine fino al finale, forse un po' prevedibile, ma comunque appassionante.
Vero punto di forza di questo romanzo sono i dialoghi, ritmati e frizzanti, senza mai scadere nella banalità.
Un senso dell'ironia molto acuto e dissacrante è presente in tutto il libro, creando un mix ben riuscito tra momenti più cupi, e altri molto comici.
L'unica pecca è rappresentata dal fatto che gli antagonisti non sono stati approfonditi tanto quanto i personaggi buoni, ma questo non pregiudica in alcun modo la lettura.
Black Shadow è un romanzo divertente, emozionante e pieno di colpi di scena, che si merita davvero un posto al sole.

Ely

UN ESORDIO TIEPIDO PER KEIRA KASS



UN ESORDIO TIEPIDO, PER KEIRA KASS

America Singer è una ragazza fortunata per certi versi; ha una famiglia unita, un grande amore, ed è stata scelta per partecipare a una competizione che permetterà a lei ed ai suoi cari di abbandonare una vita di duro lavoro per un futuro migliore...

The Selection è il romanzo d'esordio della "Selection Trilogy" ideata da Keira Kass, e tradotta in Italia dalla Sperling&Kupfer.
Pur mantenendo le caratteristiche tipiche di uno YA, The selection si può inserire in quel filone distopico lanciato con tanto successo da Hunger Games. 
E in effetti le somiglianze con quest'ultimo non mancano, dall'ambientazione post apocalittica a una protagonista pura di cuore, disposta a sacrificare sé stessa per aiutare la propria famiglia.
L'inizio non è proprio dei più entusiasmanti dunque, ciò nonostante durante la lettura emergono degli spunti originali, che uniti a uno stile scorrevole (anche se non troppo raffinato), dei buoni personaggi, e dialoghi interessanti, permettono di terminare il libro nel giro di qualche ora, con la sensazione di aver investito bene il proprio tempo.
Premesso questo, The Selection resta un lavoro sotto tono.
L'errore della Kass, è quello di avere anche troppo presente il proprio target di riferimento, ovvero ragazze e giovani adolescenti.
Di conseguenza non permette ai propri personaggi di vivere e brillare di luce propria, ma si ostina a volerli indirizzare lungo un binario già prestabilito, verso l'inevitabile “Happy Ending“, che spesso però manca di logica e coerenza.
Questo risulta evidentissimo soprattutto nel finale, quando per far convergere la storia verso il punto desiderato evitando di dilungarsi troppo, la Kass liquida nel giro di due righe e senza nessuna motivazione logica, la maggior parte dei personaggi secondari, finendo col creare non poca perplessità e delusione, in un lettore più smaliziato.
Una sufficienza stiracchiata dunque, per un'autrice che quando deciderà di uscire dal solito stereotipo della storia d'amore a lieto fine, avrà tutti i numeri per fare bene.

Ely







lunedì 24 febbraio 2014

VAMPIRI IN SALSA PICCANTE, FORSE TROPPO , PER ISABEL C. ALLEY

Dopo un lungo periodo di assenza a causa dello studio, eccomi qua a far finalmente debuttare il blog con la mia prima recensione.
Ovviamente i vostri commenti sono più che graditi.:)



VAMPIRI IN SALSA PICCANTE, FORSE TROPPO PER ISABEL C. ALLEY

In un periodo in cui vanno di moda vampiri sentimentali e romantici Isabel C. Alley, giovane autrice esordiente, decide di recuperare il lato goth e sensuale di queste creature per dare vita a un Paranormal Romance dal taglio più cupo e maturo.
Gli ingredienti sono buoni e le intenzionile migliori... ma come un'aspirante cuoca che prova a fare la sua prima torta, l'inesperienza si fa sentire, e il risultato è deludente.
Il sipario si apre su un contesto molto normale e semplice: la vita universitaria di Isabel, il punto è che la normalità dovrebbe essere solo un contesto di riferimento all'interno del quale far succedere qualcosa di particolare; ne I diari di Isabel invece bisogna superare cinquanta pagine della più comune delle vite, prima che emerga qualcosa degno di essere raccontato.
Isabel è la protagonista assoluta, una ragazza giovane e inesperta (com'è giusto che sia), ma a volte persino troppo ingenua e immatura, con atteggiamenti infantili che finiscono più con l'irritare che con l'appassionare o divertire il lettore.
La sua pessima abitudine di buttarsi addosso, in senso letterale, a ogni uomo che le dimostri un minimo di attenzione la porta a mettersi sempre in situazioni sentimentali antipatiche, che oltretutto tendono a ripetersi, creando dopo un po' nel lettore un senso di noia e di perplessità per la serie “Ma come fa a non capire?".
Il sesso può essere un elemento utile per dare un tocco “piccante“ alla storia, ma se se ne abusa si corre il rischio di creare delle descrizioni troppo simili e stereotipate, che ci si sente liberi di saltare senza troppi rimpianti, per vedere se dopo succede qualcosa di più coinvolgente.
I dialoghi sono leggibili, ma comunque poco ritmati, c'è qualche tentativo di fare dell'ironia e dell'umorismo, ma rimane tutto piuttosto banale, scontato... si ha quasi l'impressione che l'autrice si sia limitata a trasporre su carta la propria vita quotidiana aggiungendo qualche vampiro qua e un paio di paletti in legno là.
Il finale, gradevole nel complesso, non riserva troppe sorprese (come del resto tutto il romanzo), pur riuscendo comunque a creare una punta di curiosità ed aspettativa per il proseguo della storia.
Dunque pollice verso? Fiasco su tutta la linea? No, perché resta il fatto che tra miriadi di Paranormal Romance scopiazzati da Twilight e con un italiano quantomeno fantasioso il lavoro della Alley spicca; sia per la presenza di qualche elemento davvero originale (ottima l'idea della Vampire Hunters e delle gerarchie vampiriche) sia per uno stile pulito, senza troppe sbavature, che invoglia e facilita la lettura, senza essere del tutto piatto o privo di spessore. 
Un 5 stiracchiato dunque a un autrice che col tempo e l'esperienza ha tutte le carte in regola per migliorare e dare di più. 


Ely


martedì 28 gennaio 2014

EDITORIALE



Cari amici, arrivati su questo blog per caso, (o perché vi ho rotto io le scatole di venire a visitarlo :P) buongiorno; prima di spiegarvi cosa mi ha  spinto  ad aprirlo vorrei dire qualche parola su di me.
Mi chiamo Elena, ho ormai compiuto da qualche mese i famigerati enta e tra le mie tante passioni un posto speciale è sicuramente ricoperto dalle lettura  in generale, e dal Fantasy in particolare.
Il Fantasy ha subito in questi ultimi anni un'espansione enorme, ogni giorno vengono stampati dalla case editrici decine e decine di romanzi, alcuni raggiungono gli onori della cronaca e una bella posizione negli scaffali delle librerie, altri rimangono in un angolino nell'ombra a prendere polvere.
Ed è proprio a loro che voglio dedicare questo blog; a tutti quegli scrittori capaci che pubblicano in ebook o cartaceo, con piccole case editrici, servizi di self publishing, o anche la Mondadori, ma che purtroppo non hanno avuto la fortuna di essere notati e non godono della visibilità che meritano.
E qui mi rivolgo a voi, se avete scritto un Fantasy che vale e avete piacere che lo recensisca segnalatemelo, compatibilmente  con le mie esigenze di tempo (e denaro ) le leggerò con molto piacere:).
O se viceversa avete una bella storia nel cassetto e vi fa piacere che qualcuno la legga e vi dia un opinione il più possibile completa, obiettiva ed imparziale... sono a vostra disposizione.
Non sono un editor di professione, non lavoro in una casa editrice, non posso farvi pubblicare, ma leggo di tutto da quando avevo sei anni e credo col passare del tempo di aver intuito qualcosa su come si distingue un buon romanzo da uno mediocre.
Bene, spero che la mia idea vi piaccia e che questo piccolo spazio web possa diventare col passare del tempo un piccolo punto di riferimento per chi, come me, ama tanto questo genere di letteratura.
Un saluto


Ely